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Il Brutto Anatroccolo PDF Versão para impressão Enviar por E-mail
Escrito por Valeria   
Segunda, 08 Novembro 2010 12:00

SABATO 20 NOVEMBRE ORE 21.15

Sala della Giunta Comunale

Primo spettacolo di una serata itinerante: secondo spettacolo presso il Salone delle feste di Palazzo Contucci a MontepulcianoLa ballata della piccola fiammiferaia” di PerpetuoMobileTeatro

Biglietto unico :€ 8 intero, € 6 ridotto (soci grifoeleone, studenti e over 65)


Il Brutto anatroccolo

di e con Cesare Galli


Il brutto anatroccolo ha molte versioni, tutte contenenti lo stesso nucleo di significato: l’anatroccolo è per liberarsi, qualunque cosa succeda.
Quando la particolare sorta di spiritualità e istintività di un individuo, è circondata da riconoscimento psichico e dall’accettazione, la persona sente come mai prima la vita e il potere.

Nella storia, l’anatroccolo viene definito inaccettabile dalle creature della comunità, semplicemente perché non è come gli altri.

I bambini dalla forte natura istintiva spesso soffrono molto nei primi anni di vita. Dalla più tenera infanzia sono tenuti prigionieri, addomesticati, accusati di essere disadattati e ostinati nell’errore. La loro natura selvaggia si mostra presto: sono curiosi, abili e hanno delicate eccentricità di vario genere che, se sviluppate, costituiscono la base della loro creatività per il resto della vita. Considerando che la vita creativa è cibo e acqua per l’anima, questo sviluppo basilare è atrocemente critico. Quando la cultura definisce minuziosamente che cosa costituisce il successo o l’auspicabile perfezione(l’aspetto, l’altezza, la forma, il potere avido di guadagno, l’economia, la virilità, la femminilità, il comportamento giusto, la fede religiosa), si instaurano corrispondenti dettami e inclinazioni alla misurazione della psiche di tutti i suoi membri.
Pertanto, i problemi dell’esiliato sono duplici: personali e culturali.

È peggio restare nel luogo cui non si appartiene che vagare sperduti, alla ricerca dell’affinità di cui si ha bisogno. Non è mai un errore cercarla.

E se, essendo un cigno, dovessi far finta di essere un topo? E dovessi camminare come un topo e invece vai ondeggiando? E dovessi parlare come un topo, e invece emetti soltanto grida stridule? Non saresti la creatura più infelice del mondo?