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Migrant Women - Lucy In The Sky With Diamonds PDF Stampa E-mail
Documentario video- BOLLYWOOD PICTURES (PORTOGALLO)

bollywood-mwPresentazione della regista:

L'identità o le identità? Faccio parte della prima generazione di membri nati in Portogallo di una famiglia angolana! Grazie ai miei genitori, mia sorella ed io siamo cresciute consapevoli delle nostre radici e del fatto che eravamo "culturalmente incrociate"; come Pepetela un giorno scrisse "noi non siamo sì o no, noi siamo forse".
Ho imparato presto a rapportarmi, di fronte ad un pubblico di persone curiose, come un vero ambasciatore onorario della cultura d'origine dei miei genitori.
Sopravvivere all'aggressività latente della società e al suo rifiuto di tutto ciò che si sottrae alle regole, non è un compito facile.
Tempo fa divenni consapevole che essere accettati o meno nella propria diversità dipende dalla conquista degli altri, dalla condivisione di conoscenza, poiché ciò che spaventa gli uomini è il non conoscere.

Lisbona
Se Lisbona è la capitale del Paese, è anche naturale che accolga, temporaneamente o meno, così tante persone tra quelle che qui cercano o trovano una vita migliore.
Lisbona è da molto tempo una città cosmopolita, attraverso la quale passano o abitano differenti culture che la arricchiscono o la fanno evolvere continuamente.
Da Mouraria a Madragoa, da Graça a Príncipe Real da Alfama a Socorro, da Lapa a Chelas ci sono molti suoni, ritmi, odori e profumi che la Lisbona contemporanea offre, attraverso le persone che ci vivono o che la attraversano.
Questa città dove è nato il "Fado" è diventata la Lisbona della Morna, la Lisbona dei Mori, la Lisbona della Samba, la Lisbona del Curry, la Lisbona del Flamenco, la Lisbona del Xau Mín e tanti altri modi di essere, poichè Lisbona, nella sua essenza, è anche Zingara.

Da qui, da Lisbona, ho deciso di raccontare la storia di cinque donne migranti che hanno avuto una comune destinazione geografica: il Portogallo. Anche se provenienti da diverse famiglie, diversi contesti sociali, economici e politici, esse condividono la medesima contingenza di essere arrivate in questo Paese.

La questione centrale di questa ricerca è stata scoprire quanto ognuna di queste donne attualmente si identifica, in qualche modo, con gli aspetti culturali di questa società.Quali sogni avevano queste donne quando hanno lasciato i loro Paesi d'origine? Quale è stata la loro prima impressione quando sono arrivate?
Si sono sentite parte di questo posto? Come è successo? C'è stata un'integrazione di usi e costumi? Hanno condiviso in qualche modo il loro patrimonio culturale con la comunità del luogo? Oggi come si vedono? Quale è la loro identità attuale? Sognano di tornare nel proprio Paese?

Non ho voluto presentare un'opera che finisse per essere un ritratto prototipico di generi e movimenti dell'immigrazione. Non mi sono interessata ai discorsi generalizzati, alle storie comuni. Non ho avuto l'intenzione di mischiare tutto insieme e farne una poltiglia. Mi sono preoccupata di ascoltare ogni storia, raccontata dalla sua protagonista, ponendo particolare attenzione ai dettagli, alla sua vita. Ciò che mi ha affascinato di più è stato soprattutto quello che distingue queste donne, la profondità delle loro motivazioni, il loro percorso di vita, cosa c'è di straordinario in loro. E anche capire cosa il Portogallo ha apportato alla loro unicità, cosa questa nazione e la sua cultura, i suoi costumi, la sua stessa storia ha impresso o preso da queste donne, queste cinque donne.

Le Donne

Dona Augusta
Una donna d'affari norvegese, che si è innamorata del Portogallo attraverso la sua più carismatica forma musicale: il Fado. Oggi la puoi trovare a cantare il Fado al Ristorante Baiuca, vicino al cuore del quartiere madre del Fado: Alfama.

Francisca Van Dunen
Una donna angolana che ha lottato e ha vinto. Ora è un Avvocato di Distretto. In Portogallo ha avuto la possibilità di avere un'istruzione, prevedere una carriera, e intraprenderla, crescendo e raggiungendo una delle più alte posizioni dell'organizzazione statale e costituzionale. E' una persona che ha avuto la forza di lasciare il proprio paese di origine e stabilirsi in uno nuovo, differente e lontano; una donna che, nel tempo, non solo si è adattata al luogo, ma ha iniziato ad avere una voce, un'espressione, una decisione; ha iniziato, inoltre, a divenire una delle principali personalità nell'ambito in cui è impegnata.

Haula Haider
E' nata in Mozambico. I suoi genitori, originari dell'India, emigrarono dal loro Paese. Arrivarono e si stabilirono in Portogallo nel periodo della Rivoluzione d'Aprile. Lei è un fisico. Suo marito è il leader spirituale della comunità musulmana in Portogallo.

Renee Gognon
Una signora canadese venuta in Portogallo per amore. Un caso non proprio tipico legato al bisogno di emigrare. Una storia che sembra appartenere ad una fantasia, a un sogno, a un romanzo. E' una pittrice e la sua arte si è sviluppata in Portogallo. Attraverso di lei ho cercato di comprendere la misura dell'amore che l'ha portata a lasciare il suo paese e spostarsi dall'altra parte del mondo, cambiare continente e adottare una cultura totalmente differente dalla sua.

Rosangela
Una signora brasiliana, che è stata privata della propria libertà. La realtà di questa donna è essere confinata in uno spazio, dove apparentemente può assimilare regole sociali, in modo che, quando uscirà dalla prigione, possa incanalarsi in una prospettiva "sociale" invece di ripetere degli atti criminali.


una realizzazione Bollywood Pictures
produttore esecutivo Fernando Centeio
produttore di linea Rute Fernandes

regista Myriam Xâfredo dos Reis
assistente regista Hugo Amaro

cineoperatore Aurélio Vasques

direttore del suono Victor Ribeiro
editore Jordan Mokriski

 

Dove & Quando

MATER FESTIVAL
Montepulciano, Teatro Poliziano - 18 marzo 2009, ore 21.15

LIBERO CIRCUITO incontra MIGRANT WOMEN
Boccheggiano, Teatro Comunale - 19 Marzo 2009, ore 21.15
Siena, Corte dei Miracoli - 22 Marzo 2009, ore 21.30
Gavorrano, Teatro Comunale - 25 Aprile 2009, ore16.30