Nel 2003 l'Associazione culturale “Il Grifo e il Leone” ha iniziato i lavori di restauro e riconversione dei 400 metri quadrati degli ex- magazzini del Complesso del San Girolamo, un palazzo del XVI sec. nel centro storico di Montepulciano in Provincia di Siena (Italia). Da quest'azione di recupero è nato ilCAntinonearte Teatri, spazio teatrale ed espositivo non convenzionale inaugurato nel Gennaio 2005, ma anche vero e proprio progetto culturale che promuove la fruizione, la formazione, l'ideazione, la sperimentazione, la produzione di opere negli ambiti del teatro, della danza, della musica, delle arti visive, con una forte attenzione all’arte contemporanea e alle nuove generazioni.
MOTUS è una Associazione Culturale senza fini di lucro che svolge attività in campo artistico sia nel settore della produzione sia nel campo della formazione e della didattica, quest’ultima rivolta maggiormente alle istituzioni scolastiche ed universitarie.
Residente a Londra dal 2001, e a Rio de Janeiro dal 2004, la compagnia ZECORA URA THEATRE ridefinisce continuamente il suo approccio artistico attraverso una costante innovazione delle sue forme e attraverso un dialogo multi-culturale con importanti collaboratori nonché membri delle comunità locali.
Bollywood Pictures è una casa di produzione nata nel 2004 a Lisbona in Portogallo, il cui obiettivo principale è la realizzazione di contenuti fiction. Finora ha sviluppato progetti per il cinema, il teatro, la televisione, la pubblicazione di libri e riviste.
MIGRANT WOMEN Tre festival per il dialogo interculturale.
Così nasce il progetto MIGRANT WOMEN. Da un'idea del coordinatore, ilCAntinonearte Teatri di Montepulciano in Provincia di Siena. Dalla collaborazione, intorno a questa idea. di tre coorganizzatori europei, Motus (Siena, Italia), Bollywood Pictures (Lisbona, Portogallo), Zecora Ura Theatre (Londra, Regno Unito).
Questi i suoi temi. L' immigrazione, l'integrazione, il dialogo interculturale tra la cultura del Paese d'origine e la cultura del Paese che accoglie. Il punto di vista è quello femminile: lo sguardo della "donna migrante" nella sua condizione di duplice minoranza, come donna nella cultura di appartenenza, come migrante in quella del nuovo Paese.